#TgeiOz?

Ein schnelles Intro:
“Demokratie ist die schlechteste aller Regierungsformen, ausser aller Anderen.”
soll Winston Curchill vor langer Zeit einmal gesagt haben. Ist Demokratie also alternativlos?
- Keine Ahnung. Ich weiss nicht einmal was Demokratie ist ;-)
Das Schweizerisches Bundesstaatsrecht nach Häfelin/Haller
- Rechtsstaat: Die Stärke des Rechts schützt vor der Willkür der Mächtigen.
- Demokratie: Machtwechsel erfolgen friedlich und ohne Blutvergießen.
- Föderalismus: Entscheidungen werden dort getroffen, wo sie umgesetzt werden.
- Sozialstaat: Befähigung und Ermächtigung aller, an den sozialen Errungenschaften des sozial-liberalen Staates teilzuhaben. - Aber ganz sicher ist: Demokratie ist etwas wirklich sehr, sehr Gutes. Solche Wörter nennt Prof. Dr. Andreas Kley #Hochwertwörter ;-)
- Am Beispiel einer auf Eskalierung hoffender und “Demokratie” von ihrer lebendigsten Seiten zeigen wollenden Abstimmung vom 14. Juni 2026 kann notiert werden:



Seit der 2. industriellen Revolution (“Motorisierung”) ist “Die Soziale Frage” ein stehender Begriff: (Wikipedia | HLS) #RerumNovarum war 1892 die katholische Antwort unter Papst Leo XIII. 2026 hat Papst Leo XIV eine Antwort auf “die neuen Dinge” zu geben versucht: Magnifica Humanitas.



Italiano | Deutsch | English | Italiano | Sursilvan | beinvegni a dissent.is/PlanD | miro-board

Präsentation #PlanD am 8. Juni 2026 in Bellinzona | gottardo.ch
Buongiorno a tutte e a tutti
Siamo molto felici di essere oggi a Bellinzona per la terza volta, dopo gli incontri a Ilanz e Disentis/Mustér, per raccontare il nostro lavoro. Grazie al Programma San Gottardo, queste idee si sono concretizzate e sviluppate sorprendentemente in fretta.

Se oggi cercate “2030”, trovate qualcosa di straordinario.
- #Agenda2030
- #NATO2030
- #DigitalDecade2030
- #NetZero2030
- #FoodSystems2030
- #Armee2030
- …
In tutto il mondo si stanno sviluppando programmi, strategie e visioni da milioni di franchi.
#QualcosaCon2030

Che cosa stia succedendo davvero? Non ne ho idea. Ma mi piace il senso di urgenza.
Perché ciò che sta accadendo oggi nel mondo, in Europa e in Svizzera è preoccupante.
- Polarizzazione.
- Problemi nelle catene di approvvigionamento.
- Questioni energetiche.
- Perdita di fiducia.
Non sembra soltanto una guerra dell’informazione. È guerra.
- La domanda non è come prevedere il futuro.
- La domanda è per che cosa vogliamo vivere.
- La domanda è come restare capaci di agire.
È qui che inizia la nostra proposta.
Veniamo dalla Surselva. Attraverso la Valle di Blenio siamo collegati da secoli al Ticino e al Nord Italia da relazioni di vicinanza e amicizia. E già oggi attendo con piacere un prossimo incontro nella Valle Orsera.
Storicamente, la Surselva ha reagito più volte a periodi difficili in modo sorprendente, autonomo e talvolta persino ostinatamente indipendente.
- Non grazie al potere.
- Non grazie a grandi budget.
- Ma grazie a soluzioni locali.

Quando abbiamo conosciuto l’ispirante #Plan₿ di Lugano, ci è sembrato naturale partire da lì. Lugano segue con grande coerenza le conquiste delle tecnologie di Internet:
- 1969: ARPANET – rete decentralizzata
- 1989: HTML – collegamento ipertestuale
- 2001: Wikipedia e Creative Commons – scrittura collaborativa e passaggio dal Copyright al Right to Copy
- 2008: Blockchain
A differenza di Lugano, però, noi vediamo nella blockchain molto più di un semplice sostituto del denaro.
La D di #PlanD non significa Disruption.
Cerchiamo consapevolmente di pensare al di fuori dei tradizionali tentativi di risolvere i problemi. Ed è proprio questo che ci piace di #Plan₿.
La D di #PlanD non significa soltanto Disentis. Ma certamente significa:
- Dialogue
- Decentrality
- And maybe: Determination
La nostra proposta non parte quindi da ideologie, credo politici o slogan. Parte da un obiettivo molto concreto:
vivere una vita buona, autonoma e degna. Insieme ai nostri vicini nelle valli circostanti. Come facciamo da secoli. Per questo ci chiediamo: Di che cosa ha bisogno una valle per continuare a funzionare anche sotto pressione?

(1) Abbiamo individuato quattro dimensioni:
- Energia
- Salute
- Alimentazione
- Infrastruttura
Queste quattro dimensioni costituiscono il primo nucleo di 2030.AutarkieIndex.org.
Un sistema di orientamento trasparente, aperto e libero. Uno strumento che può offrire anche sicurezza negli investimenti. L’indice non dice chi ha ragione. Mostra dove siamo. Dove vogliamo andare.
- Che cosa manca.
- Che cosa serve.
- E con quale urgenza.
(2) Parallelamente lavoriamo alla costruzione di infrastrutture.
La nostra tesi è semplice:
“The Next Organization Will Not Be Organized”

Tutto ciò che può essere descritto, documentato, verificato, replicato e condiviso diventa infrastruttura.
- Per questo non investiamo principalmente nelle organizzazioni.
- Investiamo in hardware, software e protocolli.
(3) Il terzo ambito di lavoro consiste in progetti concreti.
Perché gli alberghi della nostra regione, e persino il monastero di Disentis, non riescono ad acquistare le patate coltivate davanti alla loro porta?
Perché non abbiamo più segale locale e nemmeno un mulino capace di produrre il nostro pane quotidiano?
Perché le nostre valli vengono coperte di cemento e pannelli solari senza garantire una vera sicurezza energetica locale?
Vogliamo offrire alle piccole e grandi iniziative della popolazione e delle imprese locali un’infrastruttura che sfrutti pienamente sessant’anni di tecnologie Internet.
Un’infrastruttura aperta e libera che probabilmente infastidirà le grandi aziende tecnologiche, ma che allo stesso tempo ci collegherà a tutte le persone che desiderano pensare e agire dal basso verso l’alto.

Ogni progetto svolge un ruolo fondamentale. Ogni progetto è uno stress test. Mette alla prova contemporaneamente l’indice e l’infrastruttura. Ciò che funziona viene documentato. Ciò che viene documentato può essere replicato. Così nasce, passo dopo passo, una rete di soluzioni capaci di funzionare anche sotto pressione.
- Autonoma.
- Connessa.
- Libera.
Per questo non consideriamo #PlanD una risposta definitiva. Lo consideriamo un invito.
- A pensare insieme.
- A costruire insieme.
- A imparare insieme.
Perché il 2030 è ormai dietro l’angolo.
Grazie mille.
Stefan M. Seydel/sms ;-)
Via Cavardiras 10, 7180 Disentis/Mustér
sms@dissent.is
@sms2sms (x, tiktok, instagram)
+41 79 21 999 22 (threema, signal, whatsApp)





Guten Tag miteinander
Wir freuen uns, nach Ilanz und Disentis/Mustér heute nun in Bellinzona zum dritten Mal von unseren Arbeiten erzählen zu dürfen. Durch das Gottardo-Programm haben sich diese Arbeiten erfreulich konkretisiert und rasch weiterentwickelt.

Wenn man heute nach «2030» sucht, findet man Erstaunliches.
- #Agenda2030
- #NATO2030
- #DigitalDecade2030
- #NetZero2030
- #FoodSystems2030
- #Armee2030
Offenbar arbeiten auf der ganzen Welt Menschen an millionenschweren Programmen, Plänen, Strategien und Zukunftsbildern.

Was los ist? Keine Ahnung. Aber mir gefällt der Zeitdruck.
Denn was aktuell in der Welt, in Europa und in der Schweiz geschieht, ist ärgerlich, beunruhigend, beängstigend.
- Polarisierungen in so vielen Fragen
- Konkrete Lieferkettenprobleme
- Energiefragen
- Vertrauensverlust
- Es fühlt sich nicht nur wie Informationskrieg an. Es ist Krieg.
Die Frage ist nicht, wie wir die Zukunft vorhersagen.
Die Frage ist, wofür wir leben wollen.
Die Frage ist, wie wir handlungsfähig bleiben.
Genau dort setzt unser Vorschlag an.
Wir kommen aus der Surselva. Über das Bleniotal sind wir seit Jahrhunderten eng und freundschaftlich mit dem Tessin und Norditalien verbunden. Und ich freue mich schon jetzt auf ein nächstes Treffen im Urserental.
Die Surselva hat historisch immer wieder auf schwierige Zeiten überraschend, eigenständig und manchmal auch etwas gar eigensinnig reagiert.
- Nicht durch grosse Macht.
- Nicht durch grosse Budgets.
- Sondern durch lokale Lösungen.

Als wir den inspirierenden #Plan₿ aus Lugano kennengelernt haben, war es für uns naheliegend, dort anzusetzen. Lugano folgt sehr konsequent den Errungenschaften der Internet-Technologien:
- 1969: ARPANET – dezentrale Vernetzung
- 1989: HTML – Hyperlink
- 2001: Wikipedia und Creative Commons – kollaboratives Schreiben; Copyright wird zu Right to Copy
- 2008: Blockchain
Anders als Lugano sehen wir in Blockchain aber mehr als den Ersatz von Geld (und schon gar nicht als Mittel für eine Schatten-Dollarisierung. Aber das wäre ein anderes Thema ;-)
Das D von #PlanD steht nicht für Disruption. Wir denken klar ausserhalb der bisherigen Problemlösungsversuche. Auch das gefällt uns sehr an #Plan₿
Das D in #PlanD steht auch nicht bloss für Disentis. Aber vielleicht für:
- Dialogue
- Decentrality
- Determination?
Nein: Unser Vorschlag beginnt nicht bei Ideologien, Glaubensbekenntnissen oder politischen Parolen, sondern beim ganz konkreten Ziel, ein lebenswertes, eigenständiges und gutes Leben führen zu können. Zusammen mit unseren Nachbarn in den angrenzenden Tälern. So, wie wir das seit Jahrhunderten tun. Darum fragen wir:
Was braucht ein Tal, um auch im Stress funktionsfähig zu bleiben?

Wir haben zunächste vier Dimensionen identifiziert:
- Energie
- Gesundheit
- Ernährung
- Infrastruktur
Diese vier Dimensionen sind ein erster Vorschlag. Aber er ist klar genug, um zu zeigen, was wir unter 2030.AutarkieIndex.org entwickeln: ein transparentes, offenes, freies Orientierungssystem, das auch Investitionssicherheit anbieten will.
- Der Index zeigt nicht, wer recht hat.
- Er zeigt, wo wir stehen.
- Wohin wir wollen.
- Was fehlt.
- Was nötig ist.
- Und mit welcher Dringlichkeit dieser Mangel zu beheben ist.
Die parallele Arbeit ist die Konzeption und der Aufbau von Infrastruktur.

Unsere These lautet – und diese passt sehr gut zu #Plan₿: “The Next Organization Will Not Be Organized”: Alles, was beschrieben, dokumentiert, geprüft, repliziert und geteilt werden kann, wird zu Infrastruktur. Deshalb investieren wir nicht in Organisationen. Wir investieren in:
- Hardware
- Software und
- Protokolle.

Der dritte Aktionskreis sind ganz konkrete Projekte.
- Die Hotels der Region und nicht einmal das Kloster Disentis können es sich leisten, die Kartoffeln von den Feldern direkt vor der Haustür zu kaufen?
- Wir haben keinen eigenen Roggen mehr im Tal und keine Mühle, die uns unser tägliches Brot ermöglichen könnte?
- Unsere Täler werden verbetoniert und jetzt auch noch mit Solarpanelen überdeckt, aber wir haben keine Energiesicherheit vor Ort?
All den kleinen und grösseren Aktivitäten der Bevölkerung und der lokalen Unternehmen wollen wir eine Infrastruktur anbieten, die von den letzten 60 (?) Jahren Internettechnologien voll profitiert:
Eine offene und freie Infrastruktur, die die grossen Tech-Unternehmen vermutlich nerven wird, uns aber gleichzeitig mit allen Menschen verbindet, die ebenfalls bottom up denken und handeln wollen.
Dabei spielt jedes einzelne Projekt eine tragende Rolle in der Entwicklung von Index und Infrastruktur.

Jedes Projekt ist ein Stresstest.
Es testet gleichzeitig den Index und die Infrastruktur.
Was funktioniert, wird dokumentiert.
Was dokumentiert ist, kann repliziert werden.
So entsteht Schritt für Schritt ein Netzwerk von Lösungen, die auch im Stress funktionieren.
- Autark
- Vernetzt
- Frei
Und genau deshalb sehen wir #PlanD nicht als fertige Antwort. Sondern als Einladung.
- Zum Mitdenken
- Zum Mitbauen
- Zum Mitlernen
Haben wir Zeitdruck auf 2030? Unser Anliegen ist viel Älter und bleibt aktuell:

Vielen Dank.
Stefan M. Seydel/sms ;-)
Via Cavardiras 10, 7180 Disentis/Mustér
sms@dissent.is
@sms2sms (x, tiktok, instagram)
+41 79 21 999 22 (threema, signal, whatsApp)
Good afternoon everyone
We are delighted to be here in Bellinzona today, after our previous meetings in Ilanz and Disentis/Mustér, and to share how our work has evolved. Thanks to the Gotthard Programme, these ideas have become much more concrete and have developed surprisingly quickly.

If you search for “2030” today, you will find something remarkable.
#Agenda2030
#NATO2030
#DigitalDecade2030
#NetZero2030
#FoodSystems2030
#Army2030
Apparently, people all over the world are working on multi-million-dollar programmes, plans, strategies and visions.
#SomethingWith2030
What exactly is going on?
I have no idea.
But I like the sense of urgency.
Because what is happening today in the world, in Europe and in Switzerland is troubling.
Polarization.
Supply chain disruptions.
Energy concerns.
Loss of trust.
It no longer feels like an information war.
It is war.
The question is not how to predict the future.
The question is what kind of life we want to live.
The question is how we remain capable of acting.
That is where our proposal begins.
We come from the Surselva. Through the Blenio Valley, our region has been connected to Ticino and Northern Italy for centuries. And I am already looking forward to our next meeting in the Urseren Valley.
Historically, the Surselva has repeatedly responded to difficult times in surprising, independent and sometimes stubborn ways.
Not through great power.
Not through large budgets.
But through local solutions.
When we discovered Lugano’s inspiring #Plan₿, it felt natural to continue from there.
Lugano consistently follows the achievements of Internet technologies:
1969: ARPANET – decentralized networking
1989: HTML – hyperlinks
2001: Wikipedia and Creative Commons – collaborative writing and the shift from Copyright to the Right to Copy
2008: Blockchain
Unlike Lugano, however, we see blockchain as more than a replacement for money.
The D in #PlanD does not stand for disruption.
We deliberately think beyond the traditional approaches to problem solving.
That is also what we admire about #Plan₿.
The D in #PlanD does not simply stand for Disentis.
But certainly for:
Dialogue
Decentrality
And maybe: Determination
Our proposal therefore does not begin with ideologies, belief systems or political slogans.
It begins with a very practical goal:
How can people live a good, autonomous and meaningful life?
Together with their neighbours.
As we have done in our valleys for centuries.
So we ask:
What does a valley need in order to remain functional under stress?
We identified four dimensions:
Energy
Health
Food
Infrastructure
These four dimensions form the basis of 2030.AutarkieIndex.org.
A transparent, open and free orientation system.
An instrument that can also provide investment confidence.
The index does not tell us who is right.
It tells us where we are.
Where we want to go.
What is missing.
What is needed.
And how urgent these needs are.
The parallel effort is the development of infrastructure.
Our thesis is simple:
“The Next Organization Will Not Be Organized”
Everything that can be described, documented, tested, replicated and shared becomes infrastructure.
That is why we do not primarily invest in organizations.
We invest in hardware, software and protocols.
The third field of action consists of concrete projects.
Why can hotels in our region, and not even the monastery of Disentis, afford to buy potatoes grown right in front of their doors?
Why do we no longer have local rye or a mill capable of producing our daily bread?
Why are our valleys covered with concrete and solar panels, while we still lack local energy security?
For all the small and large initiatives of local people and businesses, we want to provide an infrastructure that fully benefits from sixty years of Internet technologies.
An open and free infrastructure that may annoy large technology companies, but at the same time connects us with people around the world who also want to think and act from the bottom up.
Every project plays a crucial role.
Every project is a stress test.
It tests both the index and the infrastructure.
What works gets documented.
What is documented can be replicated.
Step by step, a network of solutions emerges that continues to function under stress.
Autonomous.
Connected.
Free.
That is why we do not see #PlanD as a finished answer.
We see it as an invitation.
To think together.
To build together.
To learn together.
Because 2030 is only four years away.
Thank you.
Stefan M. Seydel/sms ;-)
Via Cavardiras 10, 7180 Disentis/Mustér
sms@dissent.is
@sms2sms (x, tiktok, instagram)
+41 79 21 999 22 (threema, signal, whatsApp)

Bien di ensemen
Nus essan leds da saver raquintar oz per la tiarza gada da nossas lavurs, suenter Glion e Mustér, ussa a Bellinzona. Grazia al program Gottardo han quellas lavurs survegniu ina direcziun pli concreta e semess vinavon cun gronda spertadad.

Sche ins tscherca oz «2030», anfla ins caussas surprendentas.
#Agenda2030
#NATO2030
#DigitalDecade2030
#NetZero2030
#FoodSystems2030
#Armee2030
Pari che persunas entuorn il mund entir lavurien vid programs, plans, strategias e maletgs dil futur da milliuns.
#InsatgeCun2030
Tgei che capita? Negina idea. Mo a mi plai quella pressiun dil temps.
Pertgei quei che schabegia actualmein el mund, en Europa ed en Svizra ei irritont, inquietont e smanatschont.
Polarisaziuns en biaras damondas
Problems concrets da cadeinas da furniziun
Damondas d’energia
Pierdida da confidonza
Quei senta buca mo sco ina uiara d’informaziun.
Ei ei uiara.
La damonda ei buca co nus prevedin il futur.
La damonda ei per tgei nus lein viver.
La damonda ei co nus restein habels d’agir.
Gest leu entscheiva nossa proposta.
Nus vegnin dalla Surselva. Sur la Val Blenio essan nus dapi tschentaners colligiai stretg ed amicabel cul Tessin e cun l’Italia dil nord. Ed jeu selegrel gia ussa sin ina proxima sentupada ell’Ursera.
La Surselva ha reagiu historicamein adina puspei sin temps difficils en moda surprendenta, independenta e per part era empau testarda.
Buca cun gronda pussanza.
Buca cun gronds budgets.
Mobein cun sligiaziuns localas.
Cura che nus havein enconuschiu il inspiront #Plan₿ da Lugano, eis ei stau natural per nus da cuntinuar da leu.
Lugano suonda fetg consequentamein las realisaziuns dallas tecnologias digl internet:
1969: ARPANET – colligiaziun decentrala
1989: HTML – hyperlink
2001: Wikipedia e Creative Commons – scriver collaborativ; copyright daventa right to copy
2008: blockchain
Auter che Lugano vesin nus en blockchain denton dapli che mo in remplazzament da daners.
Il D da #PlanD stat buca per disruption. Nus pensein claramein ordeifer ils emprovs da sligiar problems ch’ein ussai enconuschents. Era quei plai a nus fetg vid #Plan₿.
Il D da #PlanD stat era buca mo per Disentis.
Mo segir per:
Dialogue
Decentrality
And maybe: Determination ;-)
Na: Nossa proposta entscheiva buca cun ideologias, confessiuns ni parolas politicas, mobein cul finamira fetg concreta da saver menar ina veta buna, independenta e valeivla.
Ensemen cun nos vischins dallas vals vischinontas.
Aschia sco nus fagein quei dapi tschentaners.
Perquei damondein nus:
Tgei drova ina val per restar funcziunabla era sut stress?
Nus havein identificau quater dimensiuns:
Energia
Sanadad
Nutriment
Infrastructura
Quellas quater dimensiuns ein ina emprema proposta. Mo ella ei clara avunda per mussar tgei che nus sviluppin sut 2030.AutarkieIndex.org: in sistem d’orientaziun transparent, aviarts e liber che vul era porscher segirtad d’investiziun.
L’index muossa buca tgi che ha raschun.
El muossa nua che nus stein.
Nua che nus lein ir. Tgei che maunca. Tgei che drova. E cun tgei urgenza ch’ins sto remedegiar quella munconza.
La lavur parallela ei la concepziun ed il baghegiar d’infrastructura.
Nossa tesa tuna – e quella va fetg bein cun #Plan₿:
“The Next Organization Will Not Be Organized”
Tut quei che sa vegnir descret, documentau, controllau, replicau e condividiu daventa infrastructura.
Perquei investein nus buca en organisaziuns.
Nus investein en hardware, software e protocols.
Il tierz radius d’acziun ein projects fetg concrets.
Ils hotels dalla regiun e gnanc il Claustra da Mustér san pagar da cumprar truffels dils praus gest avon lur escha?
Nus havein negin seghel agen pli ella val e negin mulin che savess pussibilitar nies paun da mintgadi?
Nossas vals vegnan betunadas e cuvretgas ussa era cun panels solars, mo nus havein negina segirtad energetica sil liug?
A tut las pintgas e grondas activitads dalla populaziun e dallas interpresas localas lein nus porscher ina infrastructura che profitescha cumpleinamein dils davos 60 onns da tecnologias digl internet.
Ina infrastructura aviarta e libra che vegn probablamein ad irritar las grondas interpresas da tecnologia, mo che colligia nus il medem mument cun persunas che vulan era pensar ed agir bottom up.
dissent.is/TPP
dissent.is/FuornAviert
dissent.is/PlanD
Mintga project gioga ina rolla centrala el svilup digl index e dall’infrastructura.
Mintga project ei in stresstest.
El emprova il medem mument l’index e l’infrastructura.
Quei che funcziuna vegn documentau.
Quei che ei documentau sa vegnir replicau.
Aschia nascha pass per pass ina reit da sligiaziuns che funcziunan era sut stress.
Autarc
Colligiau
Liber
Ed exact perquei vesin nus #PlanD buca sco risposta finida.
Mobein sco invitaziun.
Da pensar ensemen.
Da baghegiar ensemen.
D’emprender ensemen.
Pertgei tochen il 2030 restan a nus mo pli quater onns.
Engraziel fetg.

2030.AutarkieIndex.org | Q102014.xyz | neugieronautik.ch | M/ein Blog ist m/ein Kartenraum und k/eine Bühne. Ich weiss wie man publiziert. Das hier ist etwas anderes. d!a!n!k!e | WORK IN PROGRESS reload für aktuellen schreibstand | warum ich nicht publiziere? weil ich es kann. weil es geht. weil ich es für angemessen halte.
- wenn es mir ums SENDEN gehen würde, machte ich alles falsch.
- wenn es mir ums EMPFANGEN WERDEN gehen würde, machte ich alles anders.
- wenn es mir ums FINDEN gehen würde, würde ich suchen.
- wenn es mir ums GEWINNEN gehen würde, hielte ich mich an expertisen.
„Du bist müde geworden von der Menge deiner Pläne.“
Jesaja 47,13
Anlass zu diesem Eintrag:
Am Montag, 8. Juni 2026, präsentieren wir in Bellinzona bei Gottardo den aktuellen Stand unserer Entwicklungen. Hier einige Links, welche wir darauf hin neu sortieren wollen: LandingPage: 2030.Autarkieindex.org | Tecpart: Q102014.xyz | Zoom: bit.ly/sangottardo | Files: drive.switch.ch | Miro: /Gottardo Origins & /CulturalHeritage
- Lugano hat einen Plan₿.
- Disentis/Mustér hat einen PlanD.
Das ist eine Verschiebung. Was sich ändert, sind nicht “Menschliche Bedürfnisse”, aber Form, welche die Umsetzung behindert und begrenzt: Und plötzlich gilt Anderes. Und es geht Anders weiter. Nicht besser. Nicht schlechter. Nicht Gleich. Anders. (Aus Gründen.) Die Landingpage für ein Programm in der Entwicklung von gottardo.ch

Summary/Spoiler/TL;DR

bitte verstehe diesen eintrag nicht zu schnell… hier gibts nichts zu sehen und nichts zu lesen ;-)
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(0) Ausgangslage
Ausgehend vom Benediktinerkloster Disentis, mitten im Zentralalpenmassiv, lassen sich drei kulturelle Orientierungsrichtungen an der Landschaft ablesen:
- Nach Osten: von der Rheinquelle abwärts Richtung Chur.
- Nach Süden: über den Lukmanier.
- Nach Westen: über die Oberalp und von dort weiter ins Obergoms; anschliessend durch die Berge Richtung Norden in die befreundeten Gebiete von Engelberg und Einsiedeln, also in das Gebiet der Inneren Eidgenossenschaft.
Diese Orientierung bildet sich auch im Programm San Gottardo (PSG) ab. Das hat uns dazu bewogen, unsere Suchbewegungen in diesem Kontext zu prüfen und abschätzbar zu machen, ob allfällige Kooperationen möglich sein könnten.
(1) Axiome → Kulturwechsel
- Amazon? Der Verkaufsort verschwindet.
- Uber? Die Organisation verschwindet.
- Wikipedia? Die Produktförmigkeit verschwindet.
- Creative Commons? Aus Copyright wird Right to Copy.
- Blockchain? Autoritäten werden optional.
Von Disruption zu reden, wäre verharmlosend. Wir sprechen von einem Kulturwechsel. Die Kulturform der Moderne hat die Postmoderne in den 1990er-Jahren bereits durchlaufen und hinter sich gelassen. Seither stolpert sie in eine völlig andere Welt. Zentralisierung, Kontrolle, Plattformisierung und Krieg erscheinen dabei zunehmend als Reaktionen auf diesen Übergang.
- Lugano hat sich einen Plan₿ gegeben. Das hat uns Inspiriert:
- Wir schlagen für unsere Alpentäler einen #PlanD vor.
(2) Ziele → Autarkie, Resilienz, Nachhaltigkeit, Eigenständigkeit
- Autarkie
Die Fähigkeit, grundlegende Bedürfnisse selbst gestalten zu können. Nicht als Abschottung, sondern als Voraussetzung für freiwillige Kooperation. - Resilienz
Die Fähigkeit, auf Krisen und Störungen reagieren zu können, ohne die Handlungsfähigkeit zu verlieren. - Xerokratie
Die Fähigkeit, Verantwortung und Entscheidungen ohne Herrschaftsstrukturen zu organisieren. - Eigenständigkeit
Die Fähigkeit, zurück zu einer lokalen Lebensform zu finden, welche weder über Tourismus noch über Subventionen gegängelt werden kann. Global vernetzt denken. Lokal kompetent handeln.
(3) Parametrisierung der Ziele → 2030.AutarkieIndex.org
Der #AutarkieIndex misst keine Wünsche, sondern Bedürfnisse. Nahrung, Wasser, Energie, Wohnen, Gesundheit, Bildung, Mobilität und Kommunikation werden entlang der vier Ziele Autarkie, Resilienz, Xerokratie und Eigenständigkeit beobachtet und transparent zur Orientierung bereitgestellt.

Ein Spider-Diagramm kann die aktuelle Situation auf einen Blick sichtbar machen. Die eigentliche Arbeit erfolgt jedoch in einer Matrix aus Bedürfnissen und Zielen.
| Bedürfnis | Autarkie | Resilienz | Xerokratie | Eigenständigkeit |
|---|---|---|---|---|
| Nahrung | ||||
| Wasser | ||||
| Energie | ||||
| Wohnen | ||||
| Gesundheit | ||||
| Bildung | ||||
| Mobilität | ||||
| Kommunikation |
Beispiel: Nahrung
| Ziel | Beobachtungsfrage |
|---|---|
| Autarkie | Wie viel Nahrung kann in der Surselva selbst erzeugt werden? |
| Resilienz | Wie lange funktioniert die Versorgung bei Ausfall externer Lieferketten? |
| Xerokratie | Wie stark ist die Versorgung von einzelnen Akteuren abhängig? |
| Eigenständigkeit | Wie viel lokales Wissen, lokale Verarbeitung und lokale Wertschöpfung existieren? |
Beispiel: Wasser
| Ziel | Beobachtungsfrage |
|---|---|
| Autarkie | Wie unabhängig ist die Wasserversorgung? |
| Resilienz | Wie robust ist sie bei Ausfällen und Extremereignissen? |
| Xerokratie | Wer kontrolliert den Zugang? |
| Eigenständigkeit | Wie viel Kompetenz und Verantwortung liegen vor Ort? |
(4) Infrastruktur → The Next Organization Will Not Be Organized. #TNOWNBO
Die Ziele sind benannt. Der #AutarkieIndex macht sie beobachtbar. Nun werden daraus konkrete Hilfsmittel.
Alles, was eindeutig formulierbar ist, kann in Infrastruktur übersetzt werden.
Für #PlanD heisst das: Local First, Open Source, Open Standards, Mashup, Forkability, Offline First, Self Hosting, Redundanz, Replikation, Referenzmodelle und Interoperabilität.
Diese Infrastruktur ist nicht nur digital. Sie braucht auch materielle Orte und Werkzeuge: Bunker, Keller, Server, Solaranlagen, Batterien, Werkstätten, Saatgutbanken und Mühlen.
#PlanD baut keine Organisation auf. #PlanD baut Infrastruktur auf.
Was sich beschreiben, prüfen und wiederholen lässt, soll dauerhaft verfügbar werden.
The Next Organization Will Not Be Organized.
- Nicht Cloud First, sondern Local First.
- Nicht Vendor Lock-in, sondern Open Source.
- Nicht Monolith, sondern Mashup.
- Nicht Abhängigkeit, sondern Forkability.
- Nicht Zentralisierung, sondern Replikation.
- Nicht Rechenzentrum, sondern Bunker, Keller, Server, Solaranlage und Batterie.
(5) Stresstest→ Kartoffel, Brot, Energie…

(6) Arbeitsweisen → parallel, offen, iterativ
Die Herausforderungen unserer Zeit warten nicht darauf, nacheinander gelöst zu werden.
Deshalb arbeitet #PlanD parallel statt sequenziell.
Menschen, Projekte und Organisationen können unabhängig voneinander an denselben Fragen arbeiten, voneinander lernen und erfolgreiche Lösungen übernehmen.
Nicht Planung steht im Zentrum, sondern Lernen.
Nicht Steuerung steht im Zentrum, sondern Orientierung.
Nicht Konsens steht im Zentrum, sondern Anschlussfähigkeit.
Aus Beobachtung entstehen Lösungen. Aus Lösungen entsteht Infrastruktur. Aus Infrastruktur entstehen neue Möglichkeiten.
| Bereich | CHF |
|---|---|
| (1) Kulturwechsel / Forschung / Dokumentation | 150’000 |
| (2) Ziele / regionale Beteiligung / Workshops | 150’000 |
| (3) #AutarkieIndex / Datenmodell / Balanced Scorecard | 300’000 |
| (4) Infrastruktur / Software / Local First / Referenzmodelle / Open Source | 700’000 |
| (5) Stresstests / Pilotprojekte Nahrung, Energie, Wasser | 300’000 |
| (6) Transfer / Dokumentation / Ausbildung / Replikation | 150’000 |
| Total | 1’750’000 |
Miteraturliste:
Open is the new Secure
1. Zusammenarbeit statt Organisation
https://www.catb.org/~esr/writings/cathedral-bazaar/
Warum wichtig: Der Text beschreibt erstmals präzise, warum offene Zusammenarbeit oft leistungsfähiger ist als zentrale Planung.
Bewährt hat sich:
- Freiwillige Beiträge
- Frühe Veröffentlichung
- Viele Mitwirkende
- Transparente Fehlerkorrektur
- Iteration statt Perfektion
Bekannteste Resultate: Linux, Apache, Git.
Warum wichtig: Zeigt den Unterschied zwischen zentralisierten und dezentralen Systemen.
Bewährt hat sich:
- Verteilte Verantwortung
- Lokale Autonomie
- Hohe Resilienz
- Keine zentrale Schwachstelle
2. Commons statt Eigentum
https://archive.org/details/governingcommons0000ostr
Warum wichtig: Empirische Widerlegung der These, Commons müssten zwangsläufig scheitern.
Bewährt hat sich:
- Lokale Regeln
- Klare Grenzen
- Selbstverwaltung
- Transparenz
- Konfliktlösungsverfahren
Bekannteste Resultate: Alpen, Bewässerungssysteme, Fischereien, Allmenden.
https://www.benkler.org/Benkler_Wealth_Of_Networks.pdf
Warum wichtig: Erklärt Wikipedia, Linux und Open Source als neue Produktionsform.
Bewährt hat sich:
- Commons-basierte Peer-Produktion
- Freiwillige Kooperation
- Offenes Wissen
- Niedrige Eintrittsschwellen
3. Kommunikation statt Institution
Warum wichtig: Frühe Beschreibung des Internets als Gesprächsraum.
Bewährt hat sich:
- Direkte Kommunikation
- Authentische Stimmen
- Community statt Publikum
- Netzwerke statt Hierarchien
Berühmter Satz: “Markets are conversations.”
https://www.penguinrandomhouse.com/books/294036/here-comes-everybody-by-clay-shirky/
Warum wichtig: Zeigt, wie Gruppen ohne formale Organisation handlungsfähig werden.
Bewährt hat sich:
- Ad-hoc-Koordination
- Digitale Gemeinschaften
- Niedrige Organisationskosten
- Selbstorganisation
https://www.hachettebookgroup.com/titles/david-weinberger/small-pieces-loosely-joined/
Warum wichtig: Einer der frühesten Versuche, das Web als kulturelle Form zu verstehen.
Bewährt hat sich:
- Verlinkung
- Dezentralität
- Offenheit
- Kontext statt Zentralsteuerung
4. Infrastruktur statt Ideologie
https://www.gnu.org/philosophy/fsfs/rms-essays.pdf
Warum wichtig: Formuliert die Freiheitsrechte digitaler Infrastrukturen.
Bewährt hat sich:
- Nutzungsfreiheit
- Zugang zum Quellcode
- Weitergabe
- Veränderbarkeit
Warum wichtig: Zeigt, dass Software gesellschaftliche Regeln implementiert.
Bewährt hat sich:
- Offene Standards
- Interoperabilität
- Transparente Protokolle
- Architektur statt Verordnung
Berühmter Satz: “Code is law.”
https://www.hup.harvard.edu/books/9780674018587
Warum wichtig: Politikwissenschaftliche Analyse erfolgreicher Open-Source-Projekte.
Bewährt hat sich:
- Reputation statt Kontrolle
- Freiwilligkeit statt Zwang
- Offene Beteiligung
- Meritokratische Entscheidungsfindung
Wenn man alle diese Texte auf wenige gemeinsame Nenner reduziert, dann haben sich immer wieder dieselben Muster bewährt:
- Offene Infrastruktur
- Freiwillige Beteiligung
- Transparente Regeln
- Lokale Verantwortung
- Iterative Entwicklung
- Niedrige Zugangshürden
- Verteilte Macht
- Commons statt Monopole
- Gespräch statt Kontrolle
- Protokolle statt Hierarchien

Vorbereitung auf Montag

Archiv: Stand des Eintrages bis zum 3. Juni 2026

why https://t.co/Hjmq4H6HQR, @jcschwaab @RepublikMagazin @jaromil & co?
— dissent.is/███████ (@sms2sms) May 11, 2026
Why https://t.co/Hjmq4H6HQR?
Most critiques of Big Tech still think within the logic of modernity.
There is too much platform power?
Then regulate harder.
Fine more aggressively.
Centralize oversight.… pic.twitter.com/Gepoy8jwQ6

Plan D wie
Dissentis
Decurtins
Drei
denter (dazwischen)
dentant (jedoch)
differenza (Differenz)
direcziun (Richtung)
distanza (Distanz)
dapi (seit)
damaun (morgen)
dentant ussa (jetzt aber)
dentant era (aber auch)
dil / dalla / dils (von / des / der)
…
#Tendenza #Architektour | 17. Mai 2026

Anlass zu diesem Eintrag:
Da läuft diese Stimmrechtsbeschwerde im Vitg, welche grosszügig CHF 1,75 Millionen einem Investor zur freien Verfügung überlässt: “Ohne Tourismus, keine Alpen.” | Das GDI bereitet sich auf eine grosse KI-Konferenz vor. #FoodInnovation26. Hätte Gottlieb Duttweiler nicht eher eine Blockchain-Konferenz gemacht? #WWDD | … | … | … | Es ist Krieg. Nicht nur informationeller. (so?)
edc: Was ist der #PlanD?
NotebookLM von google hat das folgende Interview besprochen (in english ;-)
edc: Was ist der #PlanD?
sms: PlanD ist zunächst ein Wortspiel auf Plan₿ von Lugano Living Lab, was ich ausserordentlich inspirierend finde. Pläne und Projekte zu entwickeln war ja ein typisches Zeichen nicht erst in der Kulturform der Moderne und der Dominanz die Welt als linear-kausal-determnistische Maschine zu imginieren. Mit dramatischen Erfolgen. Schon der jüdische Starprofet Jesaja wusste, dass die Planerei eine enorm ermüdende Sache ist. Die heutigen Profeten sprechen von “Burn out”. (lacht)
edc: PlanD ist für dich also bloss ein Spiel. Du nimmst es gar nicht ernst?
sms: Ich bin ja seit drei Jahren ein engagierter Windelwechsler. Gibt es etwas ernsthafteres, als zu spielen? (Pause) Mir fällt nichts ein. Gar nichts. Dir?
edc: PlanD ist also kein Plan?
sms: Doch. Aber eben kein Masterplan von heroischen Projektemachenden. #PlanD ist ein Spiel mit Möglichkeiten. Nicht: “Wir wissen, wohin es geht”. Sondern: “Wir prüfen, was sich anders aufstellen lässt.”
edc: Anders als was?
sms: Anders als die erschöpfte Planungslogik der Moderne. Alles wird berechnet, verwaltet, verwertet, optimiert. Und jetzt ganz neu auch noch mit Künstlicher Intelligenz! Von ChatGPT, Palantir bis Aladdin von Blackrock. Inbrünstig. Unirritiert. Quasi-Religiös gläubig. Und am Ende sind alle müde geworden von der Menge ihrer Pläne und ziehen in erlösend, reinigend, klärend wirkende Kriege… Es ist ein Desaster. Findest du, ich übertreibt?
edc: Nein. Ich gucke ja auch Tagesschau. Worauf reagiert #PlanD konkret?
sms: Auf alte, gut beschriebene Zumutungen, welche seit vielen Jahrzehnten bloss noch nerven: #PostDigital, #Globalisierung und #Totalökonomisierung. Um mit drei Stichwörtern zu sticheln. Gegen diese engagieren sich Tausende und viele davon auch professionell in NGO, Vereinen, Initiativen. Sogar das WEF, der Staat, die EU und die UNO sind von #TheGreatReset bis #Agenda2030 intensivst involviert. Aber ich schaue nicht auf die Hochwertwörter der Guten. Menschenrechte, Entwicklungshilfe, Klimawandel, Foodwast… Ich schaue auf Medienwechsel.
edc: Was heisst das?
sms: Das ist ein sehr einfacher Gedanke, welcher deutschsprachige Philosophie und Soziologie in der Aufarbeitung der Erfahrung von Holocaust, Shoah, grössten Verbrechen an Menschen mitten in Europa entwickelt hat und leicht selbst überprüft werden kann: Wenn das dominante Kommunikationsmedium wechselt, wechseln die Möglichkeiten der Strukturen des Sozialen vollständig.
edc: Das ist sehr abstrakt.
sms: Nein. Eben gerade nicht: Wenn du an einem Mittagessen mit Freunden an einem runden Tisch sitzt, ist das dominante Kommunikationsmedium das Gespräch — “orale Kommunikation” — wir nennen es das Medium “Sprache”. Überredet?
edc: Witz du bist umzingelt. Komm heraus!
sms: Wenn du jetzt ständig auf eine Smartwatch schaust und deine Fingerchen immer wieder auf dem Bildschirm an deinem Handy herumtippen, nerven sich deine Liebsten. Richtig?
edc: OMG. Du sagst, die ganze Arbeit von Politik, Wissenschaft, NGO’s & Co ist im Vergleich zu einem Medienwechsel völlig irrelevant?
sms: irrelevant? Nein. Eben gerade ja nicht. Guck doch Tagesschau! Aber diese winzige Idee kann erklären, warum nach hunderten von Jahren der Ruf nach Menschenrechten noch immer Kriege gegen Feinde im Namen der Menschenrechte geführt werden können.
edc: jetzt bin ich aber mal gespannt…
sms: Weil dieselben Hochwertwörter in anderen Kommunikationsformen andere Strukturen ermöglichen. „Menschenrechte“ am runden Tisch, im Buch, im Parlament, in der Tagesschau, auf X, in einer Drohne, in einem Sanktionsregime oder in einer KI-gestützten Risikoanalyse sind nicht einfach dasselbe Wort mit derselben Wirkung.
edc: Du meinst: Der Inhalt bleibt gleich, aber die Struktur kippt?
sms: Genau. Das Wort bleibt schön. Die Form entscheidet, was es kann. Und manchmal kann ein schönes Wort plötzlich sehr hässliche Operationen tragen.
edc: Und dein Niklas Luhmann hat nun Sprache, Schrift, Buchdruck, Computer als solche Medien benannt, welche die Form des Sozialen bilden und die Möglichkeiten der Strukturen begrenzen?
sms: Das war jetzt sehr abstrakt. Fehlt bloss noch, dass du TLP 2.033 gesagt hättest. (lacht)
edc: Und Blockchain?
sms: Das ist mein Punkt! Wird ein anderes Kommunikationsmedium dominant, wird es turbulent: Die zentrale Anordnung, der Monopolismus, wurde 1969 mit „Distributed Network“ unter der militärischen Top-down-Anordnung pulverisiert. Das erinnert mich daran, dass in Zürich um 1500 die katholische Machtkirche die ersten Druckmaschinen bestellt hat, welche dann durch die radikalen Kräfte der Reformation in arge Bedrängnis gebracht wurden. (lacht)
edc: Wie ging es weiter?
sms: 1989 hat ein Team am CERN in Genf im Namen der Wissenschaft HTML eingeführt. Wenn Subversion ein Symbol suchen würde, müsste es der Hyperlink sein. 2001 wurde mit Wikipedia gezeigt, wie Tausende von Menschen – und von Beginn weg auch zusammen mit Roboter, wir nannten sie damals „Helferlein“ – gemeinsam an Dokumenten und Inhalten arbeiten können. Höchst erfolgreich. Frag Brockhaus!
edc: Ich sehe! Weiter!
sms: Im gleichen Jahr ging auch Creative Commons an den Start. Aus dem heiligen Copyright wurde tatsächlich ein Right to Copy. Eine helle Katastrophe für all jene — ich nannte sie in der NZZ einmal “Dickhäuter” — welche unter dem vorangehenden Medium “Buchdruck“ völlig andere Strukturen verteidigt hatten und es noch immer hemmungslos tun.
edc: Wann kommt Blockchain?
sms: 2008. Satoshi Nakamoto veröffentlichte in einer Mailingliste ein PDF. Ein Name. Ein Autor. Ganz im Habitus der Autorität durch Autorenschaft der Kulturform der Moderne mit ihrem dominanten Kommunikationsmedium Buchdruck: „Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System“. Offensichtlicher kann der Stinkefinger gegen die elende Strukturen der gewaltbereit mächtigen Altvorderen nicht gezeigt werden: Gültigkeit ohne Gnadenstelle. Prüfung ohne Vertrauen in Personen. Protokoll statt Intermediäre. Brutal!
edc: Aber eben doch Geld.
sms: Nein, eben gerade ja nicht. Das ist ja wie wenn jemand zur Bank geht und das Spielgeld von Monopoly durchs Gitterfenster schiebt und die Bankangestellte das Papier irritationslos akzueptiert. Cryptos sind der Stinkefinger gegen Totalkapitalismus. Es ging nie um Geld. NIE. In der ganzen Menschheitsgeschichte ging es nie um Geld. Es ging darum zu zeigen, dass eine Transaktion gültig sein kann, ohne dass eine Bank, ein Staat, ein Notar, ein Experte oder ein Hohepriester sie absegnet. Und es funktioniert. Päng!
edc: Und #PlanD?
sms: #PlanD fragt, was passiert, wenn wir diese Möglichkeit nicht wieder an die alten Strukturen zurückverkaufen. Von der Kartoffel bis zum Wasser. Von Zugriff bis Gültigkeit. Von Vertrauen bis Protokoll.
edc: Das klingt gross.
sms: Nein. (lacht) Es ist klein. Konkret. Spielerisch. Von der Kartoffel bis zum Wasser.

Worauf reagiert der #PlanD?
- #PostDigital
„The digital revolution is over.“
— Nicholas Negroponte
→ Form wird Umwelt - Globalisierung
„… die Freiheit meiner Unternehmensgruppe, dort zu investieren, wo sie will …“
— Percy Barnevik
→ Freiheit → Unternehmensfreiheit - Totalökonomisierung
„Es gibt kein Menschenrecht auf Wasser.“
— Peter Brabeck-Letmathe
→ Gemeingut → Ware
→ Wert → Preis
Die Diagnose ist alt. Seit über 100 Jahren ist sichtbar, dass die Ideale der Aufklärung – Fortschritt, Vernunft, Wachstum – nicht nur ermöglichen, sondern auch kippen können.
Es ist beschrieben, modelliert, kritisiert.
Und doch wird weiter optimiert, skaliert, beschleunigt.
Der Bruch kommt nicht von aussen.
Er entsteht aus der Ordnung selbst.
#PlanD setzt nicht dort an, wo erklärt wird.
#PlanD stellt anders auf.
#PlanD ist ein Spiel. Ein konkretes Spiel mit der Kontingenz des Sozialen. Mit klaren Zielen.
Reaktionsversuche auf die Misere der Kulturform der Moderne
Nein: Ich beobachte nicht die NGOs für das Gute. Nicht Menschenrechte, Umweltschutz, Tierschutz, Demokratieentwicklung.
verstanden. präzise formuliert:
Ich beobachte die Form, die dem Sozialen die Möglichkeit der Struktur ist: das dominante Kommunikationsmedium.
Die Form ist die Möglichkeit der Struktur (TLP 2.033).
Wie der #Buchdruck vor 500 Jahren gegenüber Mündlichkeit und Schriftlichkeit andere Strukturmöglichkeiten eröffnet hat, eröffnet der Computer gegenüber dem Buchdruck neue Strukturmöglichkeiten. Die Spielfläche verschiebt sich nicht durch Inhalte, sondern durch die Form der Kommunikation. Darum würde ich als Versuche, die bestehenden Strukturen zu unterlaufen eher so datieren:
1969 | Distributed Network
→ Angriff: zentrale Anordnung, Monopolismus, Kommandohöhe
→ Möglichkeit: Anordnung ohne Zentrum
→ Das Zentrum ist überall, die Peripherie nirgends. Nikolaus von Kues wusste es 600 Jahre früher.
2001 | Kollektives Schreiben & Creative Commons
→ Angriff: exklusiver Zugang, Besitzlogik, Copyright
→ Möglichkeit: zeitgleich am gleichen Werkstück arbeiten
→ Sharing is caring. Copyright wird Right to Copy.
2008 | Blockchain
→ Angriff: Vertrauen als Ware, Intermediäre, institutionelle Gnadenstellen
→ Möglichkeit: prüfbare Gültigkeit ohne Person
→ Kryptos waren der Stinkefinger gegen Totalkapitalismus.
→ Es ging nie um Geld. NIE.
202? | Quantum Computing
→ Angriff: Verfahrensglaube, Berechenbarkeit, letzte Sicherheit
→ Möglichkeit: Verfahren wird kontingent und gestaltbar
→ Life always was life beyond procedural certainty.
#PlanD steht in dieser Linie.
Nicht als Lösung.
Als nächster Versuch, mit den technischen Möglichkeiten anders am Sozialen zu arbeiten. Worauf schauen wir?
- Anordnung → keine Herrschaft, keine Mitte, keine letzte Instanz
- Zugang → kein Besitz, sondern Zugriff
- Legitimation → keine Autorität, sondern prüfbare Gültigkeit
- Durchsetzung → keine Gewalt, sondern Anschlussfähigkeit
Womit spielen wir?
Mit diesen Verschiebungen.
- Unterscheiden.
- Beobachten.
- Handeln.
#PlanD.



Welche Strukturmöglichkeiten des Sozialen eröffnet #PlanD?

Das Bild ist kein Schema von Bereichen, sondern eine Leseanleitung für Möglichkeiten.
Oben steht FORM. Gemeint ist das dominante Kommunikationsmedium. Es bestimmt nicht den Inhalt, sondern den Spielraum: welche Strukturen überhaupt möglich werden. Wie der Buchdruck andere Möglichkeiten eröffnet hat als die Schrift, eröffnet der Computer andere als der Buchdruck. Form ist die Bedingung der Struktur.
Links liegt OPERATION. Hier geschieht es. Unterscheiden, Beobachten, Handeln. Struktur entsteht nicht als Plan, sondern im Vollzug. Alles, was im Bild verbunden ist, wird hier wirksam.
Rechts steht STOFF. Das ist nicht „Thema“, sondern das, was trägt: Nahrung, Wasser, Energie, Körper, Ort. Bedürfnisse, nicht Wünsche. Stoff begrenzt und erdet jede Möglichkeit.
Unten liegt PROTOKOLL. Dort entscheidet sich, was gilt. Nicht Autorität, sondern prüfbare Gültigkeit: Protokoll, Signatur, Verfahren. Was anschlussfähig wird, setzt sich durch.
Die Linien dazwischen sind keine Zuordnungen, sondern Bewegungen. Projekte spannen diese vier Pole auf, sie liegen nicht in einem Feld. Darum wuchert das Bild wie ein Myzel: Verbindungen, Schleifen, Rückbezüge, Ausläufer über den Rand hinaus.
#PlanD ist keine Lösung, sondern das Spiel, den Möglichkeitsraum neugieronautisch zu erkunden.

dissent.is
→ Knoten zwischen FORM und PROTOKOLL
→ setzt, ordnet, macht anschlussfähig
WikiDienstag.ch
→ Knoten zwischen OPERATION und FORM
→ Vollzug, der sich verdichtet
neugieronautik.ch
→ Knoten zwischen OPERATION und PROTOKOLL
→ aktiviert, verbindet, setzt in Bewegung
try.romonts.ch
→ Knoten zwischen FORM und OPERATION
→ Sprache im Gebrauch
klosterarbeiten.ch
→ Knoten zwischen STOFF und FORM
→ Material wird aufgestellt
2030.AutarkieIndex.org
→ Knoten zwischen STOFF und PROTOKOLL
→ misst, prüft, macht vergleichbar
Q102014.xyz
→ Knoten zwischen PROTOKOLL, FORM und OPERATION
→ verdichtet, verbindet, referenziert
Verdichtung:
Jeder Knoten spannt mindestens zwei Pole.
Keiner steht für sich.
(…)
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/passadis | Jeden Freitag…
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Geld? Geld wurde in der Kulturform der Moderne zu einem Mittel zur“Freiheit”…
… erklärte mir einst der damalige UBS-Chefökonome Klaus Wellershof in die Kamera von ((( rebell.tv ))) welches im Kinofilm #Grundeinkommen übernommen worden ist.

Aber aller spätestens unter dem #NeoLiberalismus fiel es allen welche Ohren hatten, wie Tomaten von den Augen, was dieses Hochwertwort “Freiheit” meint.
„Ich würde Globalisierung definieren als die Freiheit meiner Unternehmensgruppe, dort zu investieren, wo sie will, zu produzieren, was sie will, zu kaufen und zu verkaufen, wo sie will, und die geringstmöglichen Beschränkungen durch Arbeitsgesetze und soziale Regelungen zu tragen.“
ABB/Percy Barnevik
„Es gibt kein Menschenrecht auf Wasser.” — „Wasser ist erst dann etwas wert, wenn es einen Preis hat.“ „Wasser ist kein Gemeingut. Wasser ist auch bloss eine Ware: Erst der Preis macht es zählbar, handelbar, verwertbar.“
frei nach: Nestlé/Peter Brabeck-Letmathe (We Feed the World von Werner Wagenhofer):

«Die Freiheit des Menschen liegt nicht darin, dass er tun kann, was er will, sondern darin, dass er nicht tun muss, was er nicht will.»
sagt auch Stefan M. Seydel, Schweizer Monat
GELD ALS MITTEL ZUR FREIHEIT
— dissent.is/███████ (@sms2sms) February 6, 2023
Klaus W. Wellershof
UBS-Chefökonom
ca 2008 zu ((( https://t.co/8d8fGV1eXG)))#Bullshit-Jobs als Mittel zum Wohlstand (der anderen)@fdp @hjboesch
(so?)
was würde der 6. #Giscometti sagen?https://t.co/869IdFVT2M pic.twitter.com/LCiUwlBZ0l
Die fetten Jahre sind vorbei. Aus Gemeingut wurde Ware. Von der Kartoffel bis zum Wasser. Es nervt.
- #PlanD sucht keine neue Ordnung.
- #PlanD stellt neu auf
- #PlanD zeigt eine nächste Konstellation.

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Wenn ich nicht gerade ein Buch schreibe, ha!ha!habe ich halt einen Film gemacht…

… oder eine Mini-Serie ;-)))
(…)
(…)
“So viele rote Fäden…”
Wir arbeiten am Sozialen. Nicht an Körpern. Nicht an Psychen. Nicht an Dingen. | Das ganze Dokument als PDF (work within a tendency)

Wie ich mit den Möglichkeiten von @openAI arbeite?
Links, Threads, zu verarbeitende Hinweise…
(…)
(…)
(…)
Offene Blogeinträge, welche zu diesem Thema passen…
(…)
(…)
(…)
Textsorte: (1) Traum, (2) Blitz, (3) Bekenntnis, (4) Memo, (5) Märchen, (6) Drama, (7) Tabu
Arbeitsform: Dokumentation, Listenbildung, Work in Progress
Anlass: (…)
TL;DR: (…)
Bildquelle: (…)
URL/Hashtag: (…)

Stefan M. Seydel, aka sms, aka sms2sms in «Zürcher Festspiel 1901″ (2019, Fotocredit: Charles Schnyder): Twitter, Wikipedia (Lemma), Youtube (aktuell), Soundcloud, Mastodon, Instagram (gesperrt), Snapchat, TikTok, Twitch, t.me/WikiDienstag (Nicht in Betrieb) | Exklusiv: speakerbooking.ch/sms2sms
About @sms2sms, aka Stefan M. Seydel/sms ;-)
Stefan M. Seydel, Jahrgang 1965, ist Unternehmer, Sozialarbeiter und Künstler. Er machte nach einer Berufslehre als Hochbauzeichner einen Bachelor in Soziale Arbeit in St. Gallen und einen Master in der gleichen Disziplin bei Silvia Staub-Bernasconi in Berlin. Seine überwiegend selbstständige Tätigkeit kreist um das Thema der Entwicklung und Realisierung von Pilot- und Impulsprojekten für renommierte Auftraggeberinnen.
Als Künstler hat er Ausstellungen und Performances auf internationaler Ebene präsentiert, darunter in der Royal Academy of Arts in London, dem Deutschen Historischen Museum in Berlin oder einer Einzelausstellung “Kunst Macht Probleme” in der Crypta Cabaret Voltaire, Birthplace of DADA in Zürich. Er wurde mit dem Migros Jubilée Award in der Kategorie Wissensvermittlung ausgezeichnet und hat diverse Ehrungen durch Webby Awards für seine Arbeit mit rocketboom.com erhalten.
Stefan war Jury-Mitglied des Next Idea Prix Ars Electronica 2010 und war drei Jahre Mitglied der Schulleitung des Gymnasiums Kloster Disentis. Sein Wissen und seine Erfahrung im Bereich der Information und Technologie haben ihm auch dabei geholfen, mit Statistik Stadt Zürich und Wikimedia Schweiz unter WikiDienstag.ch zusammenzuarbeiten.
Sein Engagement im Bereich der freiwilligen Arbeit führte ihn in das Präsidium Internationaler Bodensee Club (Leitung Fachgruppe Wissenschaft) oder für einige andere Jahre als Vice-Präsident des von Paul Watzlawick initiierten P.E.N.-Club Liechtenstein. Seydel hat unter ((( rebell.tv ))) zwei Bücher zusammen mit seiner Partnerin Tina Piazzi veröffentlicht, viele Kolumnen, Fachtexte und journalistische Texte publiziert.
Seine Arbeit auf Social Media nutzt er als Microblogging. In seinem Blog verarbeitet er seine Themen. Einige davon werden auf Anfragen zu lesbaren Texten vertieft, andere werden zu Vorträgen ausgebaut. Bei Carl Auer Verlag in Heidelberg, sammelt er “Elemente einer nächsten Kulturform”. Seine Entwicklungen im Kontext der sozialräumlichen Intervention (“Arbeit am Sozialen”) machen konkrete Vorschläge in Bezug auf die Beantwortung der Sozialen Frage.
Nach 12 Jahren Berlin und 6 Jahren Zürich zog er aber in seiner zweiten Lebenshälfte vom Bodensee der Rheinquelle entgegen nach Dissentis/Mustér und hat seine Reisetätigkeit fast ganz eingestellt. Dafür macht er umsomehr sogenannte Passadis und #Feedlogs (Orgiastik). Das sind Arbeitsmeetings an intentionalen Fragen in einem Lifestream. (so?) Text supported by #TaaS

Aus Band 2 von: Tina Piazzi & Stefan M. Seydel, Junius-Verlag Hamburg | pdf: Band 1, 2009 | Band 2, 2010

#dfdu = DIE FORM DER UNRUHE | blog: dissent.is | about: dissent.is/sms | dissent.is/muster


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